Tasse, cambia molto, ma non abbastanza

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Da più di un mese il governo Giallo-Rosso parla della manovra finanziaria, a breve dovrà essere sottoposta al Parlamento, ma dalla prima uscita e dalla sua presentazione alla UE, la manovra è radicalmente cambiata.

Si potrebbe dire meglio per i cittadini, ma temo fortemente che non sia così, le tasse e gli orpelli annunciati saranno semplicemente cambiati di posizione come se il governo stesse giocando ad una partita di Monopoli contro di noi nella quale, alla fine, deve vincere e deve farlo contro gli italiani.

E così, nell’infinito gioco delle tre tavolette, Conte ci informa che non ci sarà più l’intera tassa sulla plastica, ma forse partirà da luglio e forse sarà al 50%, non si parlerà più di tassa sulle auto delle aziende, si aumenterà anche lo scudo fiscale incrementando gli 80 euro di Renzi fino a 120 Euro, ma stranamente vengono lasciate fuori le fasce più deboli, viene premiato chi supera uno stipendio di 1500 euro/mese, e quelli che a 1000 euro non ci arrivano che fanno? E i pensionati che avranno un aumento di 3 centesimi al mese come sbancheranno il lunario se non avranno il doveroso adeguamento pensionistico che aspettano da anni?

Signori del governo così non si può andare avanti, mi permetto di darvi qualche consiglio ignorando di proposito il vostro colore politico e pensando solo all’Italia: parlate meno e fate di più, aprite i cantieri in tutto il Paese e fate lavorare la gente (moltissima gente se si avviasse un piano di risanamento idrogeologico nazionale) e bloccate i migranti, non siamo in grado di assorbirli tutti (non è certo per razzismo è proprio per una necessità economica e di ordine pubblico), mettete mano alla riforma della giustizia perchè gli Italiani hanno la certezza di vivere in un Paese profondamente ingiusto e questo logora.

Non svendeteci all’Europa, non approvate il Fondo Salvastati ( noi non ne beneficeremo mai) perchè non saremo mai in grado di dare tutti quei soldi alle banche Francesi e Tedesche, allora l’EU ci presterà del denaro per consentirci di farlo e noi saremo in trappola. La Grecia insegna.

Non pensate al consenso elettorale pensate a governare, spesso il consenso non fa il paio con il buon governo. L’Italia ha bisogno di una classe dirigente preparata che abbia il fine di migliorare le condizioni socio economiche e lavorative del Paese, questo dovrebbe essere il fine di chi governa.

E poi ci sono ILVA e ALITALIA, la prima va salvata a tutti i costi, la seconda va ceduta. Nel frattempo aprite il mercato con la Russia. Se l’America mette i dazi, direi che non ci lascia molta scelta, non vi pare? Siate i promotori di questa scelta in Europa. Per una volta alzate la testa, essere sempre asserviti non vi gioverà. L’Italia è in una posizione geograficamente strategica, può permettersi di dettare qualche regola.

Sullo sfondo resta sempre la possibile uscita dall’Euro…. se chi lo ha fatto veleggia verso una migliore economia e chi è nell’euro boccheggia per sopravvivere, qualche domanda dovreste proprio farvela. Questa Europa ci massacra come Paese, mira a sconfiggerci slealmente in ogni ambito e noi non possiamo permetterlo. Non è detto che voi adottando scelte coraggiose possiate riconquistare il consenso perduto.

Parlate con i cittadini, ma non di sardine e pinguini… parlateci dell’Italia e dei vostri piani per il futuro. Gli italiani sono brava gente e davanti a scelte ponderate e con una prospettiva è anche possibile che vi aiutino.

….. Perchè mentre scrivo mi viene da pensare che chiunque al governo queste cose dovrebbe saperle e saperle molto bene? Ai lettori la risposta..

Manuela Valletti

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione e d'opinione dell'associazione Milano Metropoli.org

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