Suicidio assistito: il No della Chiesa, ma con quale coraggio?

sentenza suicidio assistito
dj FABO

Ieri, grazie alla battaglia del radicale Cappato (di molti prima di lui) e del povero e grande dj Fabo (che hanno “osato” creare il caso recandosi in Svizzera affinchè Fabo potesse usufruire del suicidio assistito, essendo lui in una condizione irreversibile di estrema sofferenza) la Corte Costituzionale ha approvato in modo soft la possibilità di usufruire del suicidio assistito in presenza di determinate condizioni fisiche e giuridiche del malato.

Ovviamente il Parlamento Italiano si è ben guardato dall’affrontare l’argomento, tanto da costringere la Corte Costituzionale (che aveva dato un anno di tempo) a legiferare motu propio per colmare la falla.

Ovviamente per un Parlamento che si interessa solo di economia, il tema era troppo arduo da affrontare e poi, si sa, mettersi contro il Vaticano non si può, pena non riceverne il sostegno elettorale.

Ciò che sconvolge è comunque il fatto che davanti alla sentenza storica emanata ieri dalla Corte Costituzionale sul suicidio assistito, si sia alzata la voce contaria di alcuni parlamentari e della Chiesa, la Chiesa di Bergoglio… per intenderci, quella che ha accettato i matrimoni gay, il divorzio, la soppressione dei feti quasi giunti al termine della gravidanza (quindi non feti ma bambini), la stessa Chiesa che ci regala “la Misericordina” e ci dice di cominciare a leggere il Corano... la stessa Chiesa che sta cancellando tutti i suoi dogmi. Sostengono che la vita è sacra e lo è sacra, naturalmente, ma come possono non avere un briciolo di umana pietà verso chi ha davanti a se solo anni e anni di sofferenza, senza alcuna via d’uscita?

Con quale coraggio la Chiesa (ovviamente quella fatta di uomini) può dire che la vita è sacra e poi negli oratori e nelle scuole in molte parti del mondo consumare sui bambini atti di violenza inauditi?

Con quale coraggio il Vaticano promuove l’accoglienza dei migranti in Italia, senza aprire le mura del suo Stato sovrano ed estremamente ricco per accogliere a braccia aperte chiunque abbia bisogno di aiuto?

Si potrebbe andare avanti a lungo con tutte queste contraddizioni o magari pensare che questi siano luoghi comuni, non è così, chi è credente e vive una fede vera, non fatta solo di preghiere e genuflessioni, ma di condivisione dei bisogni della gente, non può accettare simili comportamenti: chi vorrebbe indottrinarci malamente, si adoperi per far seguire l’esempio all’insegnamento.

Manuela Valletti

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione Milano Metropoli.org

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