Addio al vecchio e glorioso Stadio Meazza?

Sono anni che si parla di un secondo stadio a Milano, tanto è vero che l’ipotesi che il Milan volesse edificare  il suo stadio accando a Casa Milan, al Portello, aveva scatenato l’intero quartiere, naturalmente contrario per l’enorme congestione del traffico che avrebbe causato.

Ora le cose sono cambiate, le due squadre milanesi pare vogliano edificare uno stadio insieme e abbandonare lo Stadio Meazza al suo destino. In proposito ci sono delle dichiarazioni del sindaco Sala che riportiamo.

Sulla proposta di edificare un nuovo stadio di calcio a Milano demolendo San Siro, la cui ristrutturazione costerebbe più della costruzione di una struttura ex novo “è importante che le due società” sportive della città Inter e Milan, che “stanno lavorando assieme, arrivino presto con una proposta concreta”.

Possibilista dunque il primo cittadino rispetto alla demolizione dello storico stadio italiano: “Tutte le proposte sono legittime, a me la cosa che interessa è che sia chiara la posizione mia e dell’amministrazione: io preferirei che lavorassero sull’esistente, però se, nel rispetto delle regole, le società proponessero un nuovo stadio, non potremmo che esaminarlo, lasciando da parte la fede calcistica e le emozioni che ognuno di noi può avere”.

Stadio Meazza Anno 1990 prima del terzo anello e della copertura

Sui lavori di demolizione il Comune non può “perderci soldi” ha però precisato.

Le condizioni di Sala

Quanto alla proprietà dell’eventuale nuovo edificio “bisogna trovare una formula perché sia di proprietà del Comune, con una concessione a lunghissimo termine”: Palazzo Marino, ad avviso del sindaco, non può “non avere uno nuovo stadio di proprietà”.

Come spiega Sala, se saranno le squadre a costruire il nuovo stadio, bisognerà trovare una formula per la quale sarebbe poi come il Comune a mantenere la proprietà della struttura.

“Se si ripristina San Siro saremmo disponibilissimi ad una concessione di lungo termine – ha precisato il sindaco – se invece si fa un nuovo stadio il punto è che bisogna trovare una formula per assegnarlo alla proprietà del Comune. Sono cose risolvibili ma alla base c’è la sostenibilità dell’operazione”.

Secondo il primo cittadino milanese bisogna poi rispettare le regole stabilite dal piano di governo del territorio: “È anche evidente che l’operazione stadio in sé se non è supportata da uno sviluppo usando le cubature che il Pgt insegna non sta in piedi”.

Rispetto a queste regole dovranno poi elaborare le loro proposte al Comune le due squadre, sebbene “non c’è ancora un appuntamento” per l’incontro. Quello su cui però insiste il sindaco è la velocità con cui avere sul tavolo le proposte: “Chiedo appena possibile di sapere, perché la cosa peggiore è scatenare un dibattito cittadino senza che anche noi abbiamo gli elementi per capire che cosa si vuole fare”. La “valutazione economico-finanziaria” che Inter e Milan stanno facendo per la costruzione del nuovo edificio, secondo Sala, potrebbe raggiungere la cifra “di 500 o 600 milioni”, bisogna invece “capire quanto costa il ripristino” del Meazza “e come gestire la preoccupazione” dei team, ovvero “giocare uno o due campionati con i lavori in corso”.

Dal punto di vista affettivo il sindaco ammette: “Ho espresso sempre la mia preferenza per lavorare su San Siro, però se nel rispetto delle regole urbanistiche decideranno di proporre un nuovo stadio, noi non potremmo non considerarlo”. Passata ormai l’ipotesi dei due grandi centri sportivi: “L’ipotesi di due stadi è giustamente tramontata – ha concluso -. Se c’è un caso positivo come questo di due società che trovano il consenso per lavorare assieme penso che sia meglio”.

Intanto l’Italia pare rimasta indietro, anche nelle infrastrutture sportive, anche nel ricco calcio.

NdR: Scommettiamo che faranno uno stadio nuovo e il Sindaco ne sarà ben lieto? Il motivo è sempre lo stesso….

MValletti.

FONTE

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione e d'opinione dell'associazione Milano Metropoli.org

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