“L’esercito del bene”:una ricchezza per l’Italia e per ogni piccolo paese della penisola

Tutti coloro che scelgono di  operare  nelle associazioni  di volontariato sono un vero e proprio “esercito del bene”, persone di ogni età altamente motivate che lavorano per passione si occupano del prossimo in qualsiasi ambito, cercano di realizzare al meglio il bene comune. La loro specificità: nessuna appartenenza politica e la libertà nelle scelte, questo tutela i fruitori del loro lavoro che sarà costante e non cambierà con il colore politico ad ogni elezione.

Ma quante sono queste associazioni?

Circa 340 mila istituzioni non profit, oltre 5 milioni di volontari e 788 mila dipendenti. Sono i dati forniti dell’Istat nel suo Censimento permanente, presentato il 20 dicembre 2018.

In particolare, i ricercatori Istat, hanno sottolineato come il Terzo settore sia un segmento economico in forte espansione, soprattutto se confrontato con i dati del precedente rapporto del 2011. Il numero di enti, infatti, è aumentato dell’11,6%. Ma non solo: anche dal punto di vista delle risorse umane, si notano variazioni sensibili. I lavoratori dipendenti, in questo senso, sono aumentati del’ 15,8%, mentre i volontari del 16,2%. Nel dettaglio, secondo l’Istat, i lavoratori impiegati sono quasi 800 mila, mentre i volontari 5 milioni e 529 mila.

RISORSE UMANE

La maggior concentrazione di enti non profit, secondo i dati, è nel Nord con 171 mila realtà presenti, ovvero oltre la metà del resto di Italia.

In particolare, il maggior numero di organizzazioni opera in Lombardia e in Lazio, che assorbe gran parte degli enti presenti nel Centro Italia.

Tale distribuzione, è riscontrabile anche sul numero di lavoratori dipendenti. In particolare è nel Nord Est e nel Centro che si rilevano il maggior numero di volontari. Mentre, se prendiamo in considerazione esclusivamente l’Italia Settentrionale, troviamo il più alto numero di professionisti: 160 ogni 10 mila abitanti.

La crescita del Terzo settore risponde alle sempre più frequenti richieste di welfare da parte della società civile e si traduce, spesso, in risparmi per le casse dello Stato. Ma non solo, il non profit assume sempre più importanza in termini di economia e produzione della ricchezza.

In questo senso, il Terzo settore è alla continua ricerca di personale specializzato. Come, del resto, dimostrato dalla nascita e dalla diffusione di master e scuole di specializzazione in tutto il Paese, per coprirne la crescente domanda di lavoro di alto profilo.

Guardando la realtà sociale a cui appartengo da qualche mese, quella di Lanzo d’Intelvi, rilevo che  il paese è ricco di associazioni no profit che coprono ogni ambito di intervento: I volontari dell’Ambulanza, l’Unione sportiva Lanzo Intelvi, la Proloco Lanzo Scaria, La biblioteca, le Giacche Verdi, Open Art, Gli amici del Presepe, Gli amici del museo di Scaria, Gli amici di Scaria, I gestori del museo dei Fossili di Scaria ecc.Tutte queste persone lavorano per passione, per migliorare il luogo in cui vivono, per attirare turisti, per il bene coune. A tutti questi volontari, che sto conoscendo, va il mio personale “Grazie” per tutto il lavoro che svolgono.
Manuela Valletti

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione e d'opinione dell'associazione Milano Metropoli.org

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