Il presidente Conte: “Più tasse? Non per i cittadini”

Il premier Giuseppe Conte ha tenuto  a Palazzo Chigi la tradizionale conferenza stampa di fine anno, in cui ha sottolineato: “Non è affatto vero che la manovra sia stata scritta a Bruxelles, è stata scritta in Italia. Tutte le volte che mi sono seduto con Bruxelles non ho mai consentito che mettessero in discussione i punti qualificanti della manovra e devo dare atto loro che non hanno mai cercato di valutare nel merito tali punti”. E dunque, “il decreto Quota 100 e il decreto sul reddito di cittadinanza sono collegati alla legge finanziaria. Li adotteremo nei prossimi giorni”.

Per la prima volta il premier ‘non esclude’ del tutto un rimpasto di governo. A domanda specifica risponde: “Il discorso esula dalla sensibilità del premier, semmai l’esigenza maturerà in seno a una delle forze politiche, verrà comunicata all’altra, io ne verrò eventualmente messo a parte se fosse un’istanza condivisa e se ci fosse una soluzione prospettata, auspico che sia condivisa e che non destabilizzi l’esperienza di governo”. E precisa che al momento “si tratta di un periodo ipotetico del quarto grado”. Del resto non è da escludere nemmeno un ‘tagliando’ sul contratto di governo, dice Conte rispondendo a una domanda sulla possibilità di una verifica dell’accordo M5S-Lega.

Quel che preme a Conte è sottolineare:  “Questo non è il governo delle lobby, dei potentati economici, dei comitati di affari – sottolinea il premier – Se i sondaggi ci danno molto apprezzati dai cittadini è dovuto alla continuità e coerenza del governo volto a ridurre la frattura di cui soffre ancora in parte il sistema politico

E sui migranti? A domanda, Conte risponde: “Non credo che io o il governo abbiamo accusato i migranti di tutti i mali, se abbiamo pensato a tutti i mali è contro i trafficanti. Ci dobbiamo preoccupare delle vite, non solo degli sbarchi. I migranti non sono il problema, spesso sono le vere vittime. Bisogna rafforzare i corridoi umanitari per farli venire direttamente in Italia”.

Tra l’altro il premier ha parlato dell’aumento dell’Iva nel 2020 e 2021: “Non vorrei che fosse trascurato il fatto che in pochi mesi abbiamo dovuto recuperare 12,5 miliardi per neutralizzare l’incremento dell’Iva. Continueremo nel 2020 e 2021 con questa modalità e ci impegniamo a impedire l’incremento dell’Iva”. Sulle tasse, Conte spiega: ”Non stiamo aumentando la pressione fiscale sui cittadini” ma sullebanche, sulle assicurazioni, sul gioco d’azzardo. Grazie alle misure introdotte con la manovra ”abbiamo alleggerito” la pressione sui cittadini. ”Nel complesso delle misure, nel saldo finale, la pressione potrebbe portare a aumento ma vogliamo leggere la manovra?”. E sempre in argomento tasse, sottolinea: “Abbiamo realizzato un primo tassello della riforma fiscale ma siamo molto più ambiziosi. Il nostro sistema fiscale è iniquo e inefficiente e lo riformeremo completamente”.

E sulla crescita: “Abbiamo dovuto rivedere la crescita all’1% perché ci siamo accodati” agli organismi internazionali “ma ciò non significa che siamo rassegnati a una crescita bassa”, anzi, il premier  ‘scommette’ su “una crescita robusta”.

Il premier interviene anche sugli scontri a Milan-Napoli. Per Conte servirebbe “un segnale forte. Questi comportamenti sono inaccettabili e meriterebbero una severa reazione”.

Conte si mostra, al solito, ottimista sul Governo: “L’esperienza di governo funziona e funzionerà perché si regge su un’amalgama perfetta tra giallo e verde. Non una mescolanza, sono due colori ben riconoscibili e distinti, ma un equilibrio chimico perfetto, al quale contribuisco anche io. Una perfetta sintonia tra due forze politiche e i loro leader con me”, ha detto. “Nessuno é portatore di interessi lobbistici o particolari – ha aggiunto -. Finché l’amalgama si conserverà, io ritengo per 5 anni, sarebbe un grave errore tradire una prospettiva così riformatrice anche agli occhi dei cittadini”. Il presidente del Consiglio quindi sottolinea come sugli F35sia “in atto una valutazione tecnica” e il governo non abbia “speso un euro”, mentre “dalle spese militari abbiamo recuperato 500 milioni”. Quindi esclude un’eventuale ipotesi di commissariare Roma per i rifiuti. “Ho appena lodato la giunta Raggi per il progetto dello stadio della Roma… La considero una provocazione”, risponde Conte che frena anche sull’utilizzo dell’esercito.”Su questo andrei molto cauto, il genio militare e’ dotato di alte competenze non possiamo mortificarlo”, conclude.

FONTE

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione e d'opinione dell'associazione Milano Metropoli.org

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