RICICLO: Quando i rifiuti diventano arte

Dai Futuristi a Picasso, da Duchamp ai Dadaisti, da Picabia a Burri, la cultura degli ultimi cento anni è gremita di recuperi, riusi, contaminazioni, frammenti, scarti. Esaltare i rifiuti dando loro nuova vita è una inventiva di forte attualità: oggi riuso e riciclo sono parole di gran tendenza per la sostenibilità di tasche e ambiente. Recuperare e conservare i rifiuti, cercare di trattenerli, di farli sopravvivere strappandoli al nulla, alla dissoluzione cui sono destinati, il voler lasciare una traccia, un indizio per chi resta, coinvolge una dimensione psicologica che è anche politica.

Il trash è tutto quello che si definisce: mondezza, pattume, schifezza.

Un angolino, quello del rifiuto, che entra a far parte non solo del gesto fisico del quotidiano concreto, ma proprio del nostro modo intimo di rapportarci agli avanzi. L’oggetto rifiutato assume un valore simbolico sempre più forte e ciò avviene anche nella vita di ogni persona, dove a un certo punto della propria vita si sentito rifiutato, abbandonato o calpestato.

Il recupero e l’assemblaggio del rifiuto è il tentativo di un gesto con il quale l’artista, rapportandosi con la materia, vuole esaltare e recuperare il rispetto per l’ambiente e la natura che lo circonda, nonché affrancare sé stesso dall’emarginazione.

L’ appuntamento  era per il 15 luglio in Alta Valle Intelvi alla vetta Sighignola ed è stato un vero successo:

Quando i rifiuti diventano arte

Pubblichiamo alcune immagini dell’evento e degli straordinari risultati ottenuti

 

evento in vetta Sighignola
Germana Conca e Agostina Pallone
scultura con materile riciclato
crearedai rifiuti

THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

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