Scuola di equitazione di Vienna, Spanische Hofreitschule

di Andrea Lessona

Nella loro livrea bianca, i cavalli Lipizzani della scuola di equitazione di Vienna trottano eleganti nell’arena della Hofburg. Qui, sulla sabbia del palazzo reale austriaco, danno vita a uno spettacolo unico d’antica tradizione.

Uno spettacolo che le persone assiepate sulle balaustre della struttura ammirano entusiaste. Vivono un’emozione dietro l’altra ogni volta che il destriero guidato dal suo cavaliere disegna figure e salta leggiadro.

Cavallo lipizzano

Cavallo lipizzano

Per arrivare a un tale livello di perfezione, ogni giorno, nella scuola di equitazione di Vienna, vengono eseguiti esercizi specifici: tecniche di rilassamento e lezioni di raffinamento per rafforzare la muscolatura dei purosangue.

Tale sono infatti questi cavalli allevati in una scuderia a Piber, nella regione occidentale della Stiria, in Austria. In origine venivano da Lipizza, oggi Slovenia, paese che ha dato il nome a questa razza.

È grazie a loro che nel 1572, durante l’Impero austriaco, venne fondata la scuola di equitazione di Vienna.

Ispirata anche all’accademia napoletana di Pignatelli e Grisone è ancora oggi la più antica del mondo nel suo genere.

Commissionata nel 1565, la struttura venne finita tra il 1729 e il 1735. Sotto il regno dell’imperatore Carlo VI, l’architetto Fischer von Erlach realizzò la Sala bianca d’equitazione. Sala che per un po’ di tempo fu usata anche per altre cerimonie.

Oggi, no. Oggi è tutta per loro: cavalieri e cavalli grazie a cui dal dicembre 2015 l’arte equestre della Scuola di Equitazione spagnola è diventata patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco.

FONTE

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione e d'opinione dell'associazione Milano Metropoli.org

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