Il Decreto del Ministero della Salute n.77 del 2022 individua il Distretto (uno ogni 100.000 abitanti) quale ambito di programmazione della Sanità sul territorio e indica la Centrale Operativa Territoriale (C.O.T.) quale modello organizzativo che coordina e integra i servizi sanitari e sociosanitari del territorio, garantendo continuità delle cure dai reparti ospedalieri ai servizi domiciliari e residenziali per pazienti fragili o complessi.

Fanno capo al Distretto la Casa di Comunità (una ogni 40.000/50.000 abitanti e l’Ospedale di Comunità (uno ogni 100.000 abitanti).

Nelle Case di Comunità si trovano i seguenti servizi:

1.Ambulatori Specialistici;

2.Prelievi e vaccini;

3. Servizi Diagnostici di base;

4. Sportello di prenotazione scelta e revoca;

5. Richiesta di protesi ed ausili.

Analogamente a quanto si trova nei poliambulatori.

Cosa rende la Casa di Comunità in grado di fornire assistenza di prossimità agli utenti?

La presenza di queste attività e questi ulteriori servizi:

6. Orientamento e informazione sui servizi sanitari, sociosanitari e sociali;

7. Educazione Sanitaria a pazienti e caregiver;

8. Attività di Infermieri di famiglia e comunità;

9.Attività di Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera scelta

10.Continuità assistenziale ex Guardia Medica (numero di contatto 11617)

11. Presenza di volontari, di associazioni e Terzo Settore.

12. Assistenza Domiciliare Integrata.

13. Punto Unico di accesso P.U.A;

È attraverso il personale assegnato al Punto Unico di accesso (Infermieri di famiglia e comunità, assistenti, sociali, amministrativi) che le persone fragili vengono prese incarico e i cittadini vengono informati, attivando tutti i servizi presenti nella Casa di Comunità e anche sulTerritorio.

Gli Ospedali di Comunità hanno una capienza da 15 a 20 posti letto. Non sono Ospedali di dimensioni ridotte, ma sono strutture sanitarie di ricovero che svolgono una funzione intermedia fra il domicilio e il ricovero ospedaliero e si rivolgono al bisogno degli assistiti dei Distretti in cui sono situati. Possono essere di sostegno alle dimissioni ospedaliere oppure di prevenzione di ricoveri ospedalieri potenzialmente inappropriati. Le finalità di queste Strutture sono:

1. Stabilizzare il paziente ospedaliero dimesso;

2. Recupero funzionale e insegnamento di procedure di autocura complesse;

3. Inizio di ricovero sociosanitario per non autosufficienti, in attesa di trovare collocazione stabile

hanno una conduzione infermieristica 24 ore su 24 con personale infermieristico, operatori sociosanitari,riabilitatori.

Nella fase attuativa la responsabilità clinica dei posti letto in Lombardia e la garanzia della turnistica medica di questi Ospedali è in capo all’Unità Operativa di Medicina Interna della Azienda Socio-Sanitaria Territoriale di riferimento di riferimento. Sono quindi Strutture Semplici “subacuti” della sopracitata Unità Operativa. Pertanto, i posti letto degli Ospedali di Comunità dovranno essere a disposizione di tutte le Unità Operative con reparto di degenza dell’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale.

       Sul Territorio dell’ATS di Milano (che corrisponde alla Provincia Metropolitana) sono presenti:

• 25 Case di Comunità attive (Finanziate PNRR)

• 12 in progress previste dal Piano Operativo Regionale 

• 8 Ospedali di Comunità attivi (Finanziati PNRR)

• 6 in progress previsti dal Piano Operativo Regionale

di cui sul territorio della Città di Milano città:

• 16 Case di Comunità attive (Finanziate PNRR)

•  9 in progress previste dal Piano Operativo Regionale 

• 4 Ospedali di Comunità attivi (Finanziati PNRR) 

• 3 in progress previsti dal Piano Operativo Regionale

Osservazioni:

Anche se non tutte le Case di Comunità hannocompletato i Servizi previsti dalla Decreto77/2022, hanno comunque una dotazione adeguata ad attuare, almeno in parte gli obiettivi che la citata norma si prefigge:

✓ nel 2025 I PUA e le COT hanno registrato 68.734 accessi,

✓ è stata presa in carico il 10% della popolazioneover 65 anni.

✓ i medici di medicina di base e medicina generale, presenti nelle CDC hanno sopperito parzialmente alla carenza dei medici di famiglia.

✓ I Medici di Continuità Assistenziale e le Unità di continuità, presenti nei giorni feriali dalle 19,30 alle 23,30 e il sabato e La domenica dalle 7,00 alle 23,30 (tel. 11617), sono un utile supporto per consigliare, o curare, nei casi di sintomi non grav,i gli utenti e se occorre compilare una ricetta.

✓ L’accedere in presenza al Cup molto spesso consente di ottenere prestazioni sanitarie in tempi accettabili.

✓ La “cabina di regia “della Centrale Operativa Territoriale, se attivata è in grado di:

▪ Interfacciarsi con i reparti ospedalieri, con le Case di Comunità, Medici di Medicina Generale e con la Centrale Operativa tel(116117 ),concorrendo a garantire l’accesso alle cure.

▪ assicurare continuità e appropriatezza delle stesse

▪ promuovere l’integrazione tra ospedale e territorio.

Il ruolo dei Sindacati dei Pensionati CGIL, CISL, UIL e dei comitati di cittadini   è stato ed è fondamentale per:

1. incrementare l’offerta dei Servizi delle Case di Comunità

2. ottenere la realizzazione di nuove Case di Comunità dove non presenti

3. promuovere le visite degli utenti (circoli parrocchiali, associazioni ecc.) alle Case di Comunità, incontrando Dirigenti, Medici, Infermieri, operatori; per far comprendere l’importanza di queste Strutture per la salute, soprattutto degli anziani e dei fragili.

Giovanni Gibelli

presentazione

Di the milaner

foglio informativo indipendente del giornale

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