L’allegato delle norme di sistema 2026 della Regione Lombardia (approvato con deliberazione XII /5589 del 30/12/2025) precisa al punto n.2.2 che, “nel corso dell’anno 2026, si dovranno utilizzare strumenti di Intelligenza artificiale (IA) con l’obiettivo di supportare l’attività clinica, migliorare l’appropriatezza prescrittiva e promuovere la sostenibilità del sistema sanitario.
L’IA dovrà essere impiegata come supporto e non come sostituzione del clinico”
Le ASST (Aziende Socio-Sanitarie) e le Aziende Ospedaliere hanno utilizzato e utilizzano l’IA? Una indagine della Università Bocconi dal titolo“Adoption of artificial intelligence applications in clinical practice: Insights from a Survey of. Healthcare Organizations Lombardy, Italy”, pubblicato sulla rivista Digital Health e firmato da Vittoria Ardito, Giulia Cappellaro, Amelia Compagni, Francesco Petracca e Luigi M. Preti, fotografa l’adozione delleapplicazioni di IA nelle strutture cliniche lombarde.
Secondo Giulia Cappellaro, professoressa associata di Public Management alla Bocconi, “la maggior parte delle applicazioni in uso oggi è ancora legata alla diagnostica per immagini, dove l’offerta commerciale è ampia e consolidata, mentre le applicazioni più innovative, ad esempio per la prognosi in pazienti cronici, sono invece spesso ancora in fase di sviluppo.”
Complessivamente, sono state censite 56 applicazioni in uso o in fase di test. Il 54% supporta la diagnosi, il 48% la prognosi e solo l’11% si concentra sull’ottimizzazione dei trattamenti. La radiologia è l’area clinica dove si registra la maggiore concentrazione (30% delle applicazioni), seguita da oncologia e diabetologia.
In alcune realtà, l’implementazione dell’IA è guidata dall’iniziativa di singoli clinici o reparti, senza un vero piano strategico o strutture dedicate.
Questo è l’elenco di alcuni dei principali Ospedali che fanno uso dell’IA:
• Humanitas (Rozzano), San Raffaele e IEO (Milano): Riconosciuti tra i primi cento ospedali al mondo per innovazione tecnologica. Humanitas, in particolare, è citato tra i principali “smart hospital” italiani.
• Ospedale Niguarda (Milano): Integrato con percorsi di IA nel dipartimento di immagini diagnostiche e pronto soccorso. Il Niguarda è considerato uno degli ospedali più avanzati d’Italia.
• Ospedali di Cremona e Oglio Po: Implementazione di IA per la lettura delle mammografie, affiancando il radiologo per aumentare l’accuratezza diagnostica e ridurre gli errori.
• IRCCS Mondino e Università di Pavia: Lancio di una unità di informatica medica e IA, focalizzata su “digital twins” cerebrali per simulare l’evoluzione delle malattie e personalizzare le cure.
• Gruppo CIDIMU (Cinisello Balsamo): Utilizzo dell’IA applicata alla risonanza magnetica, diventando centro di riferimento GE Health Care.
• Policlinico di Milano utilizza l’IA per migliorarediagnosi di radiologia interventistica e gestione dei Pazienti. Sistemi IA supportano l’Ortopedia al Pronto Soccorso.
Oltre alle prestazioni delle Eccellenze sopra citate, ènecessario per tutti Gli Ospedali Lombardi accorciare i tempi di attesa nei pronto soccorso, aiutare gli operatori sanitari e garantire, allo stesso tempo, una migliore assistenza ai cittadini.
Un ordine del giorno, presentato dal Consigliere Carlo Borghetti (PD) durante la discussione sull’assestamento di bilancio 2025/2027, è stato votato all’unanimità dal Consiglio regionale della Lombardia. Tale atto autorizza la Giunta, presieduta da Attilio Fontana, ad avviare una sperimentazione di 12 mesi di utilizzo del triage digitale basato sull’intelligenza artificiale
Quindi IA, se usata in modo appropriato, potrebbe diventare, utile, anzi indispensabile per aumentare l’efficienza delle Strutture Sanitarie, fornendo ai cittadini cure appropriate in tempi accettabili.
Pertanto, se si applicasse quanto prescritto sulle norme di sistema, La Regione Lombardia dovrebbe promuovere l’uso dell’AI in tutte le Aziende Ospedaliere e Asst, almeno nell’ambito della diagnostica per immagini, dell’oncologia, lacardiologia e la diabetologia, così da migliorare le prestazioni di tutta la Sanità Lombarda.
Purtroppo, il sistema Lombardo marcia a due velocità da una parte i grandi Ospedali di Eccellenza citatinelle classifiche di New Week, dall’altra la necessitàda parte delle ASST di esaurire le liste d’ attesa delle seguenti visite di priorità B (che dovrebbero essere effettuate entro 10 giorni dalla prescrizione)
• Vista otorinolaringoiatrica (prima visita)
• Visita ortopedico traumatologica (prima visita)
• Visita urologica (prima visita)
• Visita cardiologica (prima visita) con incluso ECG
• Visita neurologica (prima visita)
Queste visite sono difficili da espletare con le priorità previste e le Direzioni generali devono provvedere ,anche con l’utilizzo dell’attività professionale intramuraria, finanziata da Regione Lombardia con 15 milioni di euro (allegato 2.1.2 delle norme di sistema 2026)
Giovanni Gibelli
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