Questa mobilitazione dovrebbe stare a reti unificate per due motivi. Il primo, perché stiamo parlando di una delle più grandi mobilitazioni di portuali mai viste. Il secondo, perché tutto è partito dall’Italia grazie all’organizzazione da parte del sindacato USB. Decine di migliaia di lavoratori portuali, cittadini e studenti si sono mobilitati per protestare contro il riarmo e le spedizioni di armamenti che continuano ad arrivare allo Stato terrorista di Israele dai porti europei. Per avere il senso della misura, 21 porti europei e mediterranei hanno partecipato, tra cui porti importanti come quelli di Amburgo, Brema, Marsiglia, Bilbao, Pireo, Mersin, Genova, Livorno, Trieste, Ancona e Civitavecchia. Oltre alla grande mobilitazione, sono state bloccate anche 4 navi cargo, di cui tre della compagnia israeliana Zim e una di MSC diretta in Israele. Questa è una mobilitazione enorme sia per numeri sia per importanza, perché dimostra che si può ancora fare squadra per una giusta causa, anche a livello internazionale. Infatti per questo censurano tutto, perché hanno una paura matta che dal basso si possa insorgere. Pieno supporto a questa gente. Pienissimo! Giuseppe Salamone

Di the milaner

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