La Giunta Regionale Lombarda nella seduta del 15/09/2025 ha approvato la
delibera. N.XII 4986 seguente oggetto: “Determinazioni in merito alla
disciplina delle prestazioni erogate da strutture ed enti pubblici del sistema
sociosanitario regionale nell’ambito dell’assistenza sanitaria integrativa (fondi
e Assicurazioni)
. Con questo provvedimento le ASST e gli IRCSS possono
stipulare convenzioni con Fondi, Mutue e Assicurazioni, al fine di attivare
l’istituzione della libera professione intra moenia (definita Super Libera
Professione) con l’adesione di Medici, Dirigenti Sanitari e Infermieri che
operano sia singolarmente che in equipe negli Ambulatori e negli Ospedali
Pubblici.
Sull’Istituto della Libera Professione niente da obiettare, è disciplinato da
Leggi Nazionali e contratti di Categoria che consentono l’attività libero
professionale (meglio remunerata) al sopra citato personale nelle strutture
pubbliche, al di fuori dell’orario di servizio.
la Regione rispetta, però, le priorità del Piano di Governo Nazionale delle
Liste di attesa (PNGLA)?

  1. In ottemperanza di tale piano Il Medico prescrittore, sia esso di base o
    specialista, per le prime visite e prime prestazioni strumentali
    ambulatoriali, deve sempre indicare una delle quattro classi di priorità
    sullo spazio apposito della ricetta:
    U (urgente) – con attesa massima 72 ore;
    B (breve) – con attesa massima 10 gg.;
    D (differibile) – con attesa massima 30 gg. per le visite e 60 gg. per gli
    esami diagnostici;
    P(programmabile) – con attesa massima 120 gg.
  2. Per i ricoveri sono previste quattro classi di priorità, che corrispondono
    ad altrettante attese massime:
    A – con attesa massima 30 gg.;
    B – con attesa massima 60 gg.;
    C – con attesa massima 180 gg.;
    D – con attesa massima 12 mesi.
    Questo è il report dei dati delle prescrizioni per tutto il primo semestre 2025
    diffuso dall’Assessorato Regionale del Welfare

Da cui si deduce che il 41% delle prescrizioni non è stato preso in carico dal servizio sanitario regionale. Senza contare coloro che hanno rinunciato a visite ed esami
Inoltre, al Servizio Sanitario Regionale mancano 12.000 infermieri.
145 cardiologi
95 pediatri
93 psichiatri
91 radiologi
76 medici di medicina d’urgenza
238 medici di medicina interna
e circa 1435 medici di base.
Il CUP unico Regionale previsto dalla Legge n.107 del 29 luglio 2024 ( di
conversione del DL 73/2024) per omogenizzare le agende e monitorare la disponibilità delle prestazioni specialistiche ambulatoriali è stato attivato presso gli Enti ASST Franciacorta, ASST Garda, Fondazione Poliambulanza di Brescia, Radiologia di ASST Spedali Civili di Brescia, ASST Brianza, Policlinico di Milano, ASST, Fatebenefratelli Sacco, ma non è statocompletato per tutte le strutture sanitarie della Regione

Pertanto, visto i dati sopra riportati, l’attività professionale intramuraria e le prestazioni aggiuntive (Finanziate con circa €70 milioni dall’Assessorato del Welfare) sono da attivarsi prioritariamente per abbattere le liste di attesa, come fra l’altro dispone l’art.3 comma 10 della già citata Legge 107 del 29
luglio 2024.

Prevedere convenzioni che consentono alla Sanità Integrativa privata l’uso di
strutture sanitarie pubbliche, fruendo delle prestazioni di Medici e Infermieri,
procurerebbe introiti ad ASST e IRCSS, ma discriminerebbe i cittadini
lombardi meno abbienti e più bisognosi di cure, violando il principi della
norma istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale (Legge n.833/1978)

Giovanni Gibelli

Di the milaner

foglio informativo indipendente del giornale

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