Dopo il suo intervento alla sessione plenaria del XXVIII Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, il Presidente russo Vladimir Putin ha risposto alle domande del moderatore, il giornalista e direttore generale di Sky News Arabia, Nadim Koteich.
Punti salienti:
💬 Sin dai primi anni ’90, per decenni, ci è stato assicurato che la NATO non si sarebbe mai, in nessuna circostanza, espansa verso est. Dopo tali promesse, abbiamo assistito a cinque — se non sei — ondate di allargamento. Tutti i nostri appelli a rispettare gli accordi sono stati sistematicamente ignorati.
• Si tratta senza dubbio dei residui della vecchia, per non dire antica, politica neocoloniale, in certa misura modernizzata e adattata ai tempi moderni, condotta da una posizione di forza, senza tenere conto degli interessi legittimi della Federazione Russa. Nel complesso si tratta un approccio globale di questo tipo.
• La posizione della Federazione Russa, voglio sottolinearlo, è sempre stata quella di garantire la sicurezza di ogni Paese senza compromettere quella degli altri. Questo è un nostro principio fondamentale.
• La tragedia che oggi si consuma in Ucraina non è responsabilità nostra, ma di chi si rifiuta di accettare i profondi cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo.
• Le basi dell’indipendenza e della sovranità dell’Ucraina sono state definite nella Dichiarazione di Indipendenza del 1991, in cui è scritto chiaramente che l’Ucraina è uno Stato neutrale, non nucleare e non allineato. Sarebbe opportuno tornare a questi principi fondamentali grazie ai quali l’Ucraina ha ottenuto l’indipendenza e la sovranità.
• Non chiediamo la capitolazione dell’Ucraina. Chiediamo semplicemente il riconoscimento della situazione creatasi sul campo.
• In ogni fase del conflitto, a coloro con i quali eravamo in contatto in Ucraina abbiamo chiesto di fermarsi. Ogni volta la risposta è stata sempre la stessa: “no, no e no”. Perché? Perché chi ancora oggi si ispira a vecchie logiche neocoloniali — in primis in Europa — pensava di poter approfittare della situazione a discapito della Russia. Schiacciarla, distruggerla, annientarla e trarne vantaggi.
• E cosa hanno ottenuto? Che nuovi territori sono sotto il nostro controllo. L’esercito russo avanza in tutte le direzioni, su tutta la linea di contatto ogni giorno. <…> Abbiamo una vecchissima regola – non un proverbio, non una fiaba – ma una vecchissima regola: là dove mette piede il soldato russo, quello è nostro.
👉 Io ho già detto molte volte che considero il popolo russo e quello ucraino come un unico popolo. In questo senso, tutta l’Ucraina è nostra.
Ambasciata Russa -Roma
